<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"><channel><title>Mostre, concerti, convegni, conferenze</title><pubDate>Fri, 15 May 2026 00:33:23 +0200</pubDate><language>it</language><link>https://www.camera.it/</link><description>Lista eventi</description><item><title>Parliamentary Data Science (PDS) Hub In-Person Meeting 13-15 May 2026  Rome</title><guid>58790_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-05-13 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/parliamentary-data-science-pds-hub-in-person-meeting-13-15-may-2026--rome</link><description/></item><item><title>1946 Nasce la RepubblicaL’Assemblea Costituente a Montecitorio</title><guid>59175_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-05-06 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/mostra</link><description>&#13;
Prenota la tua visita&#13;
&#13;
&#13;
Informazioni&#13;
&#13;
&#13;
Ingresso gratuito&#13;
&#13;
Prenotazione obbligatoria&#13;
&#13;
Ritrovo: 10 minuti prima dell’orario di prenotazione, Piazza di Montecitorio, 1 Ingresso Principale&#13;
&#13;
È richiesto un abbigliamento consono all’Istituzione parlamentare&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
ORARIO&#13;
&#13;
Apertura: giovedì 7 maggio 2026&#13;
&#13;
Chiusura: mercoledì 30 dicembre 2026&#13;
&#13;
dal lunedì al venerdì&#13;
dalle 10 alle 17&#13;
(ultimo ingresso ore 16)&#13;
&#13;
Durata della visita: 1 ora&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
LUOGO&#13;
&#13;
Camera dei deputati&#13;
&#13;
Palazzo Montecitorio&#13;
&#13;
Sala della Lupa&#13;
&#13;
Piazza di Montecitorio, 1&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
GIORNI DI CHIUSURA&#13;
&#13;
La mostra sarà chiusa nei giorni:&#13;
&#13;
25 giugno 2026&#13;
&#13;
dal 3 agosto 2026 al 4 settembre 2026&#13;
&#13;
8 dicembre 2026&#13;
&#13;
24 dicembre 2026&#13;
&#13;
25 dicembre 2026&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
MONTECITORIO A PORTE APERTE&#13;
&#13;
La mostra sarà visitabile nell’ambito della manifestazione Montecitorio a Porte Aperte nei giorni:&#13;
&#13;
sabato 23 maggio 2026&#13;
dalle 20 a 00:30&#13;
&#13;
martedì 2 giugno 2026&#13;
dalle 16 alle 19&#13;
&#13;
domenica 4 ottobre 2026&#13;
dalle 10 alle 13:30&#13;
&#13;
Novembre 2026&#13;
(giorno ed orari da definire)&#13;
&#13;
domenica 13 dicembre 2026&#13;
dalle 10 alle 13:30&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
Ulteriori aperture straordinarie*&#13;
&#13;
sabato 30 maggio 2026&#13;
dalle 10 alle 16&#13;
(ultimo ingresso ore 15)&#13;
&#13;
domenica 31 maggio 2026&#13;
dalle 10 alle 16&#13;
(ultimo ingresso ore 15)&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
&#13;
Alla conclusione della seconda guerra mondiale l'Italia è un Paese da ricostruire: devono essere alleviate le condizioni di un popolo che ha attraversato, in patria e all’estero, le sofferenze e le devastazioni della guerra; vanno riattivate le infrastrutture produttive; va ricostituito uno Stato liberale e democratico, dopo il ventennio del regime fascista e dopo la liberazione dal nazifascismo; va ricomposta la Comunità nazionale.&#13;
&#13;
Questo itinerario espositivo dedicato al 1946 ed alla nascita della Repubblica ha lo scopo di far rivivere le inquietudini, le attese e le speranze degli Italiani in quel particolare momento della nostra storia nazionale rievocando gli avvenimenti salienti che condussero alla scelta della forma istituzionale dello Stato, fra Monarchia e Repubblica, ed al successivo lavoro di elaborazione del testo della Costituzione. Il percorso si conclude con la teca in cui la Camera dei deputati conserva uno dei tre originali della Costituzione, affidato al momento della firma ad Umberto Terracini, in qualità di Presidente dell’Assemblea Costituente.&#13;
&#13;
Come la Consulta nazionale, riunitasi per la prima volta a Montecitorio il 25 settembre 1945, anche l'Assemblea Costituente svolge i propri lavori a Palazzo Montecitorio, a partire dal 25 giugno 1946, giungendo all’approvazione finale del testo della nuova Costituzione nella seduta pomeridiana del 22 dicembre 1947.&#13;
&#13;
Circa due anni di intenso lavoro in cui si confrontarono generazioni diverse e differenti modi di intendere l'impegno politico. D'altra parte come spiega Giuseppe Saragat nel suo intervento durante la discussione generale del Progetto di Costituzione “È molto facile fare Costituzioni omogenee dove non c’è che un partito unico che legifera. È molto più complesso farle nel caso in cui ci troviamo noi, in cui ci sono molti partiti che hanno cooperato al compito nuovo di ricostruzione della nuova casa italiana.”&#13;
&#13;
Un lavoro a cui per la prima volta nella storia del Paese contribuiscono attivamente, come elettrici ed elette, anche le donne, il cui percorso di emancipazione parte dai decenni precedenti e si concretizza dapprima nella presenza delle prime 14 deputate nella composizione della Consulta nazionale; poi nel voto amministrativo della primavera 1946, con l'elezione delle prime 11 sindache della storia d’Italia ed infine nel voto del 2 giugno successivo con l’elezione delle 21 deputate costituenti.&#13;
&#13;
"Nei momenti duri e tragici nascono le Costituzioni - affermerà successivamente Aldo Moro - e portano di questa lotta, dalla quale emergono, il segno caratteristico". Le tracce durevoli di quel segno caratteristico si possono leggere tuttora nello spirito di fattiva collaborazione e di apertura al dibattito e al confronto che caratterizzò i lavori dell'Assemblea Costituente e nei primi dodici articoli della Costituzione che, racchiudendone i principi fondamentali, costituiscono la originaria e più autentica carta d’identità collettiva di tutti gli Italiani. Qualche anno più tardi Piero Calamandrei dirà: "In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato. Tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie son tutti sfociati in questi articoli. E a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane".&#13;
&#13;
&#13;
</description></item><item><title>Domenica 12 aprile Montecitorio a porte aperte</title><guid>58443_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-04-12 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/domenica-12-aprile-montecitorio-a-porte-aperte</link><description>Domenica 12 aprile riprende il calendario di Montecitorio a porte aperte. Nell’occasione, alle ore 10, in Piazza Montecitorio, si tiene l’esibizione della Banda musicale dei Carabinieri diretta dal Maestro Vice Direttore Maggiore, Massimiliano Ciafrei. Il concerto, della durata di 15 minuti, si apre con l’Inno nazionale e termina con l’Inno europeo. &#13;
</description></item><item><title>Intelligenze sostenibili: linguaggio, apprendimento e il dono dei limiti - Lectio magistralis di Andrea Moro - Saluto di Fontana</title><guid>58481_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-03-31 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/intelligenze-sostenibili-linguaggio-apprendimento-e-il-dono-dei-limiti---lectio-magistralis-di-andrea-moro---saluto-di-fontana</link><description>Nell'ambito del Protocollo di intesa e collaborazione tra la Camera dei deputati e l'Accademia nazionale dei Lincei, martedì 31 marzo, alle ore 15.30, presso la Sala della Lupa di Montecitorio si è svolta la Lectio magistralis del professor Andrea Moro "Intelligenze sostenibili: linguaggio, apprendimento e il dono dei limiti". L'appuntamento è statp trasmesso in diretta webtv anche nella traduzione della lingua dei segni.  &#13;
</description></item><item><title>Giornata della donna, il 9 marzo convegno alla Camera. Indirizzo di saluto di Ascani. Intervengono la Nobel Ebadi, Alizedh, Cecilia Sala e Riotta. Diretta webtv con lis</title><guid>57711_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-03-10 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/giornata-della-donna-il-9-marzo-convegno-alla-camera</link><description>"Finché non saremo libere, la lotta delle donne iraniane è anche nostra". È il titolo del convegno che, nel contesto delle celebrazioni della Giornata internazionale della donna, si è tenuto a Montecitorio, nella sala della Regina, lunedì 9 marzo alle 15. In apertura l'indirizzo di saluto della vicepresidente della Camera dei deputati, Anna Ascani. Sono intervenuti:&#13;
&#13;
Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003 (in videocollegamento), Shady Alizadeh, Cecilia Sala e Gianni Riotta.&#13;
&#13;
L'evento si inserisce anche nel quadro delle iniziative dedicate alle donne nell'80esimo anniversario dell'elezione dell'Assemblea costituente. "Repubblica: sostantivo femminile" è il titolo della rassegna di appuntamenti che celebra l'anniversario e che viene avviata proprio con l'evento di lunedì 9 marzo, trasmesso in diretta webtv della Camera con la traduzione nella lingua dei segni.&#13;
&#13;
Versione in italiano&#13;
&#13;
Versione in inglese&#13;
&#13;
Versione in persiano&#13;
</description></item><item><title>Domenica 1 marzo Montecitorio a porte aperte</title><guid>57949_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-03-01 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/montecitorio-a-porte-aperte---domenica-1-marzo</link><description>Domenica 1 marzo il Coro Valcavasia di Cavaso del Tomba (Treviso) ha accolto in musica il pubblico nell'Aula della Camera, in occasione di Montecitorio a porte aperte. &#13;
Una trentina i coristi che hanno spaziato tra i canti alpini, quelli tradizionali di montagna e i canti sacri. &#13;
In apertura della manifestazione, sul piazzale, si è esibita la Banda Musicale della Marina Militare diretta dal Maestro Gian Luca Cantarini. &#13;
Nel percorso di visita alla Camera le principali sale di rappresentanza.&#13;
</description></item><item><title>INIZIATIVE SUL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE</title><guid>57340_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-02-27 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/sostantivo-femminile</link><description>Il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione della Camera dei deputati ha predisposto un programma di iniziative riguardanti attività di studio e ricerca – da svolgere anche con il coinvolgimento di soggetti esterni (Accademia Nazionale dei Lincei, ISTAT, OCSE, Università, esperti di valutazione delle politiche pubbliche, enti e fondazioni di ricerca, ecc.) – con l’obiettivo di individuare criteri oggettivi, di carattere generale e settoriale, al fine di rafforzare ed estendere l’analisi di impatto di genere sulla legislazione, avviata dal Servizio Studi in via sperimentale e selettiva a partire dal 2021.&#13;
&#13;
In occasione delle Giornata internazionale della donna, lunedì 9 marzo, si terrà il convegno “Finchè non saremo libere, la lotta delle donne iraniane è anche la nostra”. Indirizzo di saluto, Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei deputati.&#13;
&#13;
Interviene (in videocollegamento), Shirin Ebadi premio Nobel per la pace nel 2003. Ne discutono Shady Alizadeh e Cecilia Sala con Gianni Riotta.&#13;
&#13;
Il convegno sarà trasmesso in diretta su webtv.camera.it&#13;
</description></item><item><title>IL 1946 A FUMETTI</title><guid>57315_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-02-26 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/il-1946-a-fumetti</link><description>Per ricordare tutti insieme la straordinaria pagina di storia del 1946, la Camera ha scelto anche la formula del fumetto!&#13;
&#13;
Gli studenti di sei Licei artistici, specializzati nell’illustrazione a fumetti e individuati dal Ministero dell’Istruzione e del merito, si sono già messi al lavoro con matite e computer, per fornire un racconto inedito e originale del referendum istituzionale, del primo voto delle donne italiane e dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente. L’illustrazione potrà essere in formato cartaceo o digitale e potrà essere destinata ai ragazzi di due fasce di età: 10–13 anni oppure 14–18 anni.&#13;
&#13;
Gli Istituti che partecipano al progetto sono: il Liceo artistico statale San Leucio di Caserta, il Liceo artistico Caravaggio di Milano, il Liceo artistico Misticoni Bellisario di Pescara, il Liceo artistico Via di Ripetta di Roma, il Liceo artistico Benito Jacovitti di Termoli e il Liceo artistico Scuola del Libro di Urbino.&#13;
&#13;
Nella prima settimana del prossimo mese di maggio gli studenti verranno alla Camera per completare simbolicamente il proprio lavoro nei luoghi in cui è stata scritta la Costituzione e per condividere le fasi finali di un progetto che vuole mettere gli studenti e il sistema scolastico al primo posto del programma di celebrazioni dell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.&#13;
&#13;
Di tutte le fasi del progetto e, soprattutto, dell’esito finale sarà data ampia visibilità attraverso il sito 80costituzione.camera.it, i canali social della Camera e attraverso la pubblicazione dei fumetti stessi che saranno messi a disposizione di tutte le scuole italiane.&#13;
</description></item><item><title>Camera, verso gli 80 anni della Costituente. Logo dedicato e ciclo di iniziative. Gli eventi principali. Giovani al centro. Il 25 giugno evento con Presidente Mattarella</title><guid>56923_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-02-12 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/camera-verso-gli-80-anni-della-costituente</link><description>Sono partite il 12 febbraio le iniziative promosse dalla Camera dei deputati per l'80esimo anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente. Tra gli eventi in programma, un ciclo di seminari sulle culture politiche protagoniste del confronto costituente. L'appuntamento introduttivo si è svolto giovedì 12 febbraio alle ore 11 in Sala della Lupa ed è stato dedicato alla nascita della Repubblica nei lavori della Costituente. Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana è intervenuto in apertura, quindi i contributi di Luciano Violante e Gaetano Quagliariello in dialogo con Flavia Perina. Il 19 febbraio in Sala della Regina si è svolto il secondo appuntamento dedicato alla cultura cattolica, dopo l’introduzione del Presidente Lorenzo Fontana, ne hanno parlato il giornalista Stefano Folli, lo storico Agostino Giovagnoli e la storica dirigente Dc Maria Pia Garavaglia. I seminari proseguiranno il 26 marzo in Sala della Lupa (sulla cultura comunista), il 16 aprile in Sala della Regina (cultura socialista), l'8 ottobre in Sala della Regina (cultura democratica - azionista), il 29 ottobre in Sala della Regina (cultura liberale) e il 18 novembre, sempre in Sala della Regina (cultura conservatrice). Gli incontri saranno trasmessi in diretta sulla webtv della Camera anche con la traduzione nella lingua dei segni.&#13;
&#13;
Tutti gli eventi sono consultabili sul sito 80costituente.camera.it. Il portale sarà costantemente aggiornato con i dettagli su orari, partecipanti e sulle nuove iniziative che anticiperanno l'appuntamento principale: il 25 giugno, anniversario della prima seduta dell'Assemblea Costituente, data in cui si terrà una cerimonia nell’Aula di Palazzo Montecitorio alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.&#13;
&#13;
Seminari storici&#13;
&#13;
12 febbraio       La nascita della Repubblica nei lavori dell'Assemblea costituente - Sala della Lupa                      &#13;
&#13;
19 febbraio       Cultura cattolica - Sala della Regina&#13;
&#13;
26 marzo          Cultura comunista - Sala della Lupa &#13;
&#13;
16 aprile           Cultura socialista - Sala della Regina&#13;
&#13;
 8 ottobre          Cultura democratica (azionista) - Sala della Regina&#13;
&#13;
29 ottobre         Cultura liberale - Sala della Regina&#13;
&#13;
18 novembre    Cultura conservatrice - Sala della Regina&#13;
</description></item><item><title>Giorno del Ricordo, cerimonia in Aula a Montecitorio, alla presenza di Mattarella e Meloni. Apre Fontana con La Russa. Tajani in chiusura. Diretta Rai 1 e canali Camera</title><guid>56733_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-02-10 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/giorno-del-ricordo-cerimonia-in-aula-a-montecitorio</link><description>Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 10, nell’Aula di Montecitorio, si è tenuta la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.&#13;
&#13;
In apertura gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana e del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, quindi gli interventi e le testimonianze di: Toni Concina, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, Gianni Oliva, storico, Abdon Pamich, campione olimpico italiano.&#13;
&#13;
Nel corso dell'evento è stato proiettato un estratto del documentario “Il Marciatore”, tratto dal libro autobiografico di Pamich e sarà inoltre letto un passaggio del libro “Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio”, di Mario Ravalico, da parte di Silvia Siravo, attrice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, diretto da Paolo Valerio. A seguire il contributo del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani. La cerimonia si è aperta con l'inno italiano e si è concluso con l’inno europeo - eseguiti, insieme alla sinfonia di Vivaldi "Al Santo Sepolcro", dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste - ed è stata trasmessa in diretta su Rai1, a cura di Rai Parlamento, sulla webtv e sul canale satellitare della Camera. In programma inoltre la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, da parte del Presidente della Camera, del Presidente del Senato e del Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.&#13;
&#13;
Ha condotto la cerimonia la giornalista Maria Antonietta Spadorcia.&#13;
&#13;
Sempre nella giornata del 10 febbraio, le bandiere di Montecitorio sono state posizionate a mezz’asta. In serata, proiezione del Tricolore sulla facciata del palazzo.&#13;
</description></item><item><title>Domenica 1 febbraio Montecitorio a porte aperte</title><guid>57953_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-02-01 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/domenica-1-febbraio-montecitorio-a-porte-aperte</link><description>Nuova edizione di Montecitorio a porte aperte, domenica 1 febbraio, aperta dalla Banda Musicale dell'Aeronautica Militare, diretta dal Primo Luogotenente Giuseppe Fiumara. Al termine dell' esibizione si sono alternati i gruppi in visita, che hanno fatto tappa nelle principali sale di rappresentanza e nell'Aula di Montecitorio. Nel percorso anche la sala Aldo Moro che da dicembre ospita il monumentale dipinto di Paolo Veronese “Cristo davanti a Pilato”. Nella sala delle donne ricordata la ricorrenza di oggi: il 1° febbraio 1945 veniva infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo luogotenenziale numero 23, emanato dal Governo presieduto da Ivanoe Bonomi, che estendeva alle donne il diritto di voto.&#13;
</description></item><item><title>Giorno della Memoria - L'ultima marcia - Martedì alle 16 diretta webtv. Saluto di Fontana</title><guid>56256_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-27 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/giorno-della-memoria</link><description>In occasione del Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, alle ore 16, nella Sala della Regina di Montecitorio viene proiettata l'anteprima del documentario che sarà trasmesso da Rai Storia "L'ultima marcia", scritto e diretto da Massimo Vincenzi, produzione Light History.&#13;
&#13;
Saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Interviene Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. Il dibattito viene trasmesso in diretta webtv.&#13;
&#13;
Il documentario andrà in onda su Rai Storia mercoledì alle 21.15.&#13;
</description></item><item><title>1946-2026: L'ITALIA È…</title><guid>57145_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-22 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/premio-artistico</link><description>La Camera dei deputati ha indetto il concorso artistico “Premio Camera dei deputati per l’Ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, 1946-2026: l’Italia è…”.&#13;
&#13;
Il Presidente della Camera dei deputati ha nominato un Comitato scientifico incaricato di selezionare 10 artisti che parteciperanno al Premio.&#13;
&#13;
Il Comitato è presieduto dal Maestro Emilio Isgrò e composto da Angelo Piero Cappello (Direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura), Angelo Crespi (Direttore della Pinacoteca di Brera), Renata Cristina Mazzantini (Direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma), Eike Dieter Schmidt (Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte).&#13;
&#13;
I 10 artisti selezionati dal Comitato scientifico sono: Giulia Cenci, Michele Ciacciofera, Binta Diaw, Daniele Galliano, Massimo Listri, Felice Martinelli, Sabrina Mezzaqui, Davide Rivalta, Pietro Ruffo e Velasco Vitali. Il Comitato ha, altresì, deciso di conferire un premio speciale a Ugo La Pietra.&#13;
&#13;
Il Comitato d’onore del Premio – composto dal Presidente della Camera dei deputati, dal Presidente del Comitato per la Comunicazione e l’informazione esterna, dal Presidente del Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione, dai deputati Questori e dal Segretario generale della Camera dei deputati – selezionerà l’opera d’arte vincitrice, che sarà esposta in un ambiente di alta rappresentanza presso le sedi della Camera dei deputati.&#13;
&#13;
La proclamazione dell’opera vincitrice avverrà nel corso di una cerimonia presso la Camera dei deputati durante la quale verrà inaugurata una mostra temporanea delle opere in concorso.&#13;
&#13;
Tutte le opere d’arte partecipanti al concorso saranno esposte presso le sedi della Camera dei deputati e riprodotte in una apposita pubblicazione.&#13;
</description></item><item><title>CULTURE POLITICHE E ASSEMBLEA COSTITUENTE</title><guid>56092_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-22 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/seminari</link><description>Tra le iniziative in programma in occasione dell'80° anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente, la Camera dei deputati ha organizzato un ciclo di sei seminari sulle culture politiche protagoniste del confronto costituente.&#13;
Ciascun seminario prevede l'intervento di uno storico e di un testimone della cultura politica di riferimento, intervistato da un giornalista.&#13;
Il ciclo di seminari sarà preceduto da un incontro introduttivo dal titolo "La nascita della Repubblica nei lavori dell'Assemblea Costituente", aperto dal Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana a cui prenderanno parte Luciano Violante e Gaetano Quagliariello intervistati da Flavia Perina.&#13;
&#13;
I seminari saranno trasmessi in diretta su webtv.camera.it&#13;
&#13;
Scarica il programma completo del ciclo di seminari.&#13;
&#13;
Prenotazioni su: eventi.camera.it&#13;
</description></item><item><title>L'ASSEMBLEA COSTITUENTE</title><guid>55934_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-21 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/assemblea-costituente</link><description>Il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio si tiene la prima seduta dell'Assemblea Costituente, nell'Aula dove ancora oggi lavora la Camera dei deputati. È una stagione nuova, figlia del voto popolare. Le consultazioni del 1946 segnano la svolta: con il voto femminile si compie infatti il suffragio universale pieno. Nell' emiciclo di Montecitorio fanno il loro ingresso 556 deputati, tra cui 21 donne, che entrano per la prima volta in un'Assemblea rappresentativa.&#13;
&#13;
Alla presidenza viene eletto Giuseppe Saragat che, nel suo discorso di insediamento, rivolge ai Costituenti un vibrante invito: "Voi, eletti dal popolo, riuniti in questa Assemblea sovrana, dovete sentire immensa dignità della vostra missione. A voi tocca dare un volto alla Repubblica, un'anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà. Dietro a voi sono le sofferenze di milioni di italiani; dinanzi a voi le speranze di tutta la Nazione. Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano".&#13;
&#13;
Dopo l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza - 4 Vicepresidenti, 8 Segretari e 3 Questori - l'Assemblea il 28 giugno 1946 elegge Enrico De Nicola Capo provvisorio dello Stato.&#13;
&#13;
Per dare forma alla nuova Italia viene creata la "Commissione dei 75", il laboratorio in cui nasce il progetto di Costituzione. Il 20 luglio 1946 la Commissione si riunisce per la prima volta ed elegge Meuccio Ruini alla presidenza. Al suo interno si organizzano tre Sottocommissioni: "Diritti e doveri dei cittadini", "Ordinamento costituzionale dello Stato" e "Rapporti economici e sociali", guidate, rispettivamente, da Umberto Tupini, Umberto Terracini e Gustavo Ghidini. A loro spetta il compito più delicato: trasformare i principi in articoli. Un "Comitato dei 18" coordina e armonizza i testi, cucendo insieme visioni politiche diverse in un unico progetto da portare in Aula.&#13;
&#13;
Sul fronte del governo, guidato da Alcide De Gasperi, l'Assemblea trova un interlocutore dedicato: il Ministero per la Costituente. Istituito nel 1945 e affidato a Pietro Nenni, questo Ministero prepara le elezioni, raccoglie studi, elabora materiali.&#13;
&#13;
Mentre si lavora alla scrittura della Costituzione, l'Assemblea non si ferma al solo testo fondamentale: esamina anche le leggi ordinarie e affronta una prova decisiva per il futuro del Paese: l'approvazione del Trattato di pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947. Il disegno di legge arriva in Aula il 27 giugno 1947 e, dopo una discussione accesa e partecipata, viene approvato il 31 luglio.&#13;
&#13;
Il dibattito sulla nuova Costituzione prende ufficialmente il via il 4 marzo 1947. Articolo dopo articolo, emendamento dopo emendamento, l'Assemblea costruisce l'ossatura giuridica della Repubblica. Il testo finale viene affinato da una Commissione ristretta, ancora sotto la guida di Meuccio Ruini, quindi approvato nella seduta pomeridiana del 22 dicembre 1947. Il 27 dicembre il Capo provvisorio dello Stato firma la Costituzione, che viene pubblicata lo stesso giorno in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il 1° gennaio 1948.&#13;
&#13;
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Terracini racconta l'instancabile lavoro della Costituente attraverso i numeri: 347 sedute, di cui 170 dedicate solo alla Costituzione; 1.663 emendamenti ai 140 articoli, oltre 1.000 interventi in Aula, decine di votazioni, ordini del giorno, mozioni, interrogazioni e interpellanze. Dietro queste cifre c'è un'Assemblea che lavora senza sosta, determinata a dare al Paese istituzioni rappresentative solide e una Carta capace di parlare al futuro.&#13;
</description></item><item><title>LE INIZIATIVE</title><guid>55932_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-21 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/le-iniziative</link><description/></item><item><title>LE DONNE AL VOTO</title><guid>55933_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-21 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/le-donne-al-voto</link><description>Il 1° febbraio 1945, mentre l'Italia è ancora segnata dalla guerra di Liberazione, il Governo Bonomi riconosce alle donne il diritto di voto. Il suffragio femminile rappresenta il punto d'arrivo di un lungo percorso iniziato nella seconda metà dell'Ottocento, all'indomani dell'Unità d'Italia. Le battaglie delle donne non riguardavano solo la politica, ma anche la condizione giuridica, sociale e civile, oltre al diritto di partecipare pienamente alla vita pubblica. Il voto fu dunque una conquista fondamentale nel percorso verso il raggiungimento della parità.&#13;
&#13;
I movimenti femminili dei principali partiti di massa, uniti da un obiettivo comune, rivendicano il diritto, per le donne, non solo di votare, ma anche di essere elette. Con il decreto legislativo luogotenenziale n. 1 del 7 gennaio 1946 ottengono l'eleggibilità nei consigli comunali; pochi mesi dopo, con il decreto n. 74 del 10 marzo 1946, l'accesso all'Assemblea Costituente.&#13;
&#13;
Il 1946 segna una doppia svolta nella storia italiana: la conquista definitiva del suffragio e l'inizio della stagione repubblicana. In primavera le donne votano per la prima volta alle elezioni amministrative, ma è il 2 giugno, con il referendum istituzionale e l'elezione dell'Assemblea Costituente, che diventano protagoniste della vita democratica del Paese. Le Madri Costituenti contribuiscono in modo decisivo alla definizione dei diritti, dei doveri e dei valori fondanti della Repubblica.&#13;
&#13;
A partire dagli anni Sessanta e Settanta, la presenza femminile nella società e nella politica si consolida ulteriormente. Le donne ottengono importanti riconoscimenti in materia di uguaglianza, famiglia e lavoro, portando avanti il percorso avviato con il diritto di voto.&#13;
</description></item><item><title>IL REFERENDUM ISTITUZIONALE</title><guid>55931_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-21 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente/il-referendum-istituzionale</link><description>Il 25 giugno 1944, pochi giorni dopo la liberazione di Roma, il governo guidato da Ivanoe Bonomi stabilì che, al termine della guerra, gli italiani avrebbero eletto a suffragio universale, diretto e segreto un'Assemblea Costituente, con il compito di scegliere la nuova forma dello Stato e di scrivere una Costituzione capace di rifondare il Paese.&#13;
&#13;
Il 16 marzo 1946 il governo di Alcide De Gasperi ridefinì quel progetto: all'Assemblea fu affidata esclusivamente la redazione della nuova Carta fondamentale, mentre la decisione tra Repubblica e Monarchia venne rimessa direttamente al popolo attraverso un referendum. Fu inoltre stabilito che, in caso di vittoria della Repubblica, il primo atto dell'Assemblea sarebbe stato l'elezione del Capo provvisorio dello Stato.&#13;
&#13;
Nello stesso giorno furono convocati per il 2 giugno 1946 sia i comizi per il referendum istituzionale sia quelli per l'elezione dell'Assemblea Costituente, da eleggere con sistema proporzionale, segnando così la prima grande prova di democrazia dell'Italia del dopoguerra.&#13;
&#13;
La campagna elettorale fu intensa e partecipata e la risposta dei cittadini straordinaria: si recò alle urne l'89,1% dei 28.005.449 aventi diritto, per un totale di 24.947.187 votanti, tra cui 12.998.131 donne e 11.949.056 uomini, a conferma di un coinvolgimento quasi identico tra elettrici ed elettori.&#13;
&#13;
Il 10 giugno 1946, nella Sala della Lupa di Montecitorio, la Corte di cassazione in seduta solenne proclamò i risultati provvisori del referendum istituzionale. Il 18 giugno 1946 gli stessi risultati furono definitivamente confermati con la proclamazione ufficiale: 12.718.641 voti, pari al 54,3% dei voti validi, espressi a favore della Repubblica, contro i 10.718.502 consensi alla Monarchia, pari al 45,7%. Dopo la proclamazione, il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato, guidando il passaggio verso il nuovo ordinamento repubblicano.&#13;
&#13;
La scheda di voto del referendum proponeva una scelta immediatamente riconoscibile attraverso i simboli: per la Repubblica, due fronde intrecciate di quercia e alloro con al centro la figura della donna turrita, già utilizzata nel francobollo da quattro lire; per la Monarchia, lo stemma sabaudo sormontato dalla corona reale. Nelle zone, caratterizzate dalla presenza di più lingue in uso, dei collegi di Trento e Udine fu predisposta una scheda bilingue, a testimonianza dell'attenzione alle diverse comunità linguistiche presenti nel Paese.&#13;
</description></item><item><title>80o Anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente </title><guid>55930_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-21 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/80-costituente</link><description/></item><item><title>Domenica 11 gennaio Montecitorio a porte aperte</title><guid>57956_2026-05-15_003323</guid><pubDate>2026-01-11 12:00</pubDate><link>https://comunicazione.camera.it/eventi/montecitorio-a-porte-aperte---domenica-11-gennaio</link><description>Montecitorio a porte aperte ha ripreso gli appuntamenti domenicali mensili, con la prima edizione del 2026. Ad aprire la manifestazione, alle ore 10, è stata la Banda musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Roberto Granata. In Aula i partecipanti hanno assistito all'esibizione di un gruppo di musicisti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. In questa edizione il percorso di visita ha toccato anche il locale cosiddetto ex Cit, che si affaccia sulla galleria dei Presidenti, dove è allestita l'opera "Sacra Famiglia" del Maestro Mario Ceroli, mentre in Sala Aldo Moro è da poco presente il dipinto di Paolo Veronese, “Cristo davanti a Pilato”, capolavoro di Paolo Caliari, detto il Veronese, al centro del nuovo allestimento. &#13;
Un olio su tela di oltre tre metri per quattro e mezzo, in deposito temporaneo dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia.&#13;
All'uscita sono stati distribuiti gli instant book de “La seduta è aperta”, il podcast della Camera. La pubblicazione racchiude una selezione dei pezzi della prima stagione e i racconti contenuti nei primi episodi della seconda ed è scaricabile gratuitamente anche online, a questo link: https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-55582&#13;
</description></item></channel></rss>
